Come realizzare un Live: gli errori da evitare!

Scritto da Antonio Meraglia il 29 ottobre, 2018

Sempre più aziende utilizzano i live, ma non sempre lo fanno nel migliore dei modi. Provo a spiegarti di cosa si tratta e come sfruttarli al meglio.

Per prima cosa cerchiamo di capire cos’è questo strumento. Solitamente quando parliamo di live si pensa subito alle dirette di Facebook o di altri canali social.

In realtà la categoria comprende anche altri canali come le dirette sul proprio sito web e i webinar.

Questi ultimi sono dei seminari online che avvengono in tempo reale. Praticamente è come un evento a cui puoi partecipare comodamente da casa tua, ti basta avere un computer e una connessione a internet e il gioco è fatto.

Un punto di forza dei live è rappresentato dalla scarsità temporale che riescono a creare, cosa che i video non sono in grado di fare.

Già ti immagino a domandarti cosa sia questa fantomatica “scarsità temporale”!

Niente di più semplice. Hai presente quando sei su un sito alla ricerca di un prodotto da acquistare e lo trovi in offerta, un’offerta che vale solo fino (ad esempio) a domani?

Ecco, quello è un esempio di “scarsità”, in questo caso temporale.

Nei live avviene la stessa cosa. Sai che se non vi parteciperai quella volta non potrai farlo più, perdendo così un’occasione irripetibile. Di conseguenza, l’interesse verso il live aumenterà esponenzialmente.

Ciò ovviamente non può accadere con i video poiché questi possono essere guardati e riguardati a oltranza.

Spesso si pensa che basti avere uno smartphone, una telecamera o comunque degli strumenti adeguati, per essere in grado di creare dei buoni live, tralasciando però tutta quella parte di cui bisogna occuparci prima di premere LIVE.

Stabilire in precedenza come deve svolgersi la diretta è infatti un passaggio fondamentale, di cui non puoi fare a meno. Già in passato anche le tv locali ne avevano capito l’importanza. Avere un programma da seguire punto per punto permette di ottenere un prodotto finale migliore.

Ma allora, come si fa un buon live?

Fare un live non è un’impresa da titani ma ci sono comunque delle accortezze da seguire.

Uno degli errori più comuni consiste nel fare una diretta video con lo scopo di reclutare nuovi utenti quando tu di utenti non ne hai. È necessario che tu abbia una fanbase o una lista di amici da invitare che potrai avvisare prima del live per far capire loro quali sono le tue intenzioni con i tuoi progetti. Non dimenticare che prima di invitare i tuoi utenti devi creare una connessione con loro, ad esempio, tramite i social o l’invio di una newsletter. Solo a questo punto potrai proporre loro la diretta.

Dovrai inoltre progettare e programmare una serie di appuntamenti a tema a un’ora prestabilita e misurarne il gradimento da parte del tuo pubblico. In questo modo potrai ottenere informazioni essenziali da chi ti segue per capire cosa piace e cosa no, permettendoti di fare scelte più consapevoli sui temi da affrontare. Non puoi infatti parlare solo delle cose che interessano a te, ma di quelle che interessano a chi ti segue.

Parteciperesti a un live su un argomento di cui ti importa meno di niente?

Non dimenticarti poi di creare un format unico e riconoscibile. Si tratta di un insieme di indicazioni che definiscono come dovrà svolgersi la diretta. Dovrai creare una sigla che ti rappresenti, scegliere un tono di voce adeguato, la durata, una serie di attività che diano un’impronta comune a tutti i tuoi live. Insomma, devi essere unico e per questo la gente ti ricorderà!

Distinguersi dagli altri ti premia!

Altra cosa importante, crea contenuti interessanti e utili. Devi comunicare qualcosa, la presentazione non deve essere fine a sé stessa. In questo, può esserti utile l’utilizzo di un calendario editoriale che ti permetterà di scegliere e organizzare con criterio i contenuti da trattare.

Ricorda, a nessuno piace sentir parlare qualcuno che non ha niente da dire.

Guardare un live può anche essere noioso per il tuo pubblico (specialmente se si tratta di qualcosa simile a un comizio), portandolo ad abbandonare prima della sua conclusione.

Questo ovviamente non deve accadere.

La soluzione sta nell’interazione. Devi stimolare chi ti segue, far compiere loro una o più azioni, tramite iniziative mirate, per farli sentire partecipi.

Già la televisione ha utilizzato questo espediente, basti pensare a quelle trasmissioni come Amici di Maria De Filippi o Ballando con le stelle, ma anche a quei programmi sportivi di commento al campionato di calcio, che richiedono un intervento attivo da parte degli spettatori come il voto da casa tramite telefonate o sms. In tal modo si riesce a fidelizzare il pubblico che si sentirà coinvolto e sarà più difficile un suo abbandono precoce.

Un’ultima cosa che devi fare è curare la qualità tecnica dei tuoi live. Ci sono una serie di dettagli che, anche se non sembra, fanno la differenza. Puoi usare anche lo smartphone ma se puoi mettilo da parte e prendi una telecamera a cui Microfono a Clip rigorosamente non ambientale. I live vengono guardati prevalentemente dal telefono, le cui casse non sono in grado di riprodurre i suoni a una buona qualità. Se già l’audio trasmesso non è dei migliori ti lascio immaginare quale sarà il risultato finale!

Se non sei sicuro di come procedere chiedi una consulenza ad un professionista. Saprà come aiutarti senza che tu debba spendere cifre esorbitanti.

Fai attenzione. Se realizzi dei live e fai un pasticcio, rischi di compromettere la tua reputazione.

Nel 90% dei casi non ce n’è neanche bisogno di essere in diretta. Un’alternativa interessante potrebbe essere quella utilizzata spesso anche dalla tv: giri un video, fai un bell’editing (online puoi trovare tantissimi software dedicati a questo) e poi lo carichi sotto forma di finto live.

Nessuno se ne accorge e il risultato è anche migliore.

Insomma, i live sono un bellissimo strumento ma siamo proprio sicuri che è quello che vuoi?

Tu realizzi dei Live? Vuoi aggiungere qualcosa? Scrivilo pure sotto nei commenti.