L’importanza della qualità audio nei video

Scritto da Antonio Meraglia il 20 ottobre, 2018

Per poter dar vita a un video fatto come si deve è necessario rivolgere particolare attenzione ai singoli ingredienti che lo compongono. Uno di questi è la qualità dell’audio.

Fin troppo spesso le persone non riescono a distinguere un audio di buona qualità da uno mediocre. Questo accade perché nessuno ci ha insegnato a cogliere tali differenze. E d’altra parte “nessuno nasce imparato”.

Proprio per questo motivo molti pensano che se la qualità delle immagini del proprio video è buona, per quel che riguarda la loro nitidezza o il loro formato (full Hd o 4K), allora il risultato sarà sicuramente migliore.

Tuttavia, riuscire a riconoscere un buon audio non è così difficile come può sembrare, basterà abituare l’orecchio.

È sufficiente accendere la tv e selezionare un canale qualsiasi, anche il peggiore delle tv private, per rendersi conto come deve essere il tono/timbro anche solo come riferimento.

Ho preso come esempio la tv privata perché anche le tv peggiori col tempo hanno cominciato a prestare attenzione alla qualità dell’audio, cogliendone le potenzialità.

Perciò comincia subito a visualizzare video su video in modo che tu possa imparare a cogliere queste differenze. Tutto ciò ti servirà per i prossimi video che vorrai girare o valutare. Perché se il tuo audio è di bassa qualità le persone saranno meno incentivate a guardare fino in fondo il tuo video e questo ovviamente non porterà i risultati sperati.

Considera inoltre che il video in questione potrà essere visualizzato da dispositivi diversi. È possibile che verrà visto su uno smartphone oppure su un portatile, un tablet, e via dicendo. Tutti questi strumenti hanno delle casse diverse tra loro e di conseguenza anche la riproduzione dell’audio varierà. Viene da sé che questo deve essere di buona qualità in modo tale che possa essere sentito bene indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

Come si fa a ottenere un audio di qualità? Basta usare un microfono!

Certo, la telecamera o lo smartphone che utilizziamo per registrare il video già possiedono un microfono integrato, ma è di tipo ambientale e non va bene per noi. Il risultato finale sarebbe un video in cui la voce dell’interlocutore si sente poco (e male) e con un effetto rimbombo, di vuoto.

È essenziale quindi utilizzare un buon microfono in quanto questo determina addirittura il 70% della qualità di un video. Infatti, più la qualità è alta più aumentano le possibilità che il video venga visto nella sua interezza.

È ampiamente dimostrato che se la qualità sonora del nostro video è buona, sicuramente aumenterà l’interesse di chi guarda.

Ne esistono diversi tipi, ma nel nostro caso l’ideale sarebbe utilizzare un microfono a clip (detto anche a spillo). È di piccole dimensioni e viene solitamente posizionato sui vestiti di chi parla, in prossimità del collo.

Fate molta attenzione, anche l’occhio vuole la sua parte.

Quando posizionate il microfono, fate in modo che il filo non sia visibile altrimenti l’occhio dello spettatore cadrà proprio in quel punto.

Di norma si collega per mezzo di un cavo allo smartphone o alla telecamera che utilizziamo per effettuare le riprese. All’occorrenza puoi utilizzare un cavo di prolunga (ne esistono di 2, 3 o 5 metri) per poter avere maggiore libertà di movimento.  

Quando dobbiamo girare una scena a una certa distanza anziché servirti di una prolunga molto lunga, puoi utilizzare questo trucchetto: collega il microfono allo smartphone dell’interlocutore che potrà essere tenuto comodamente in tasca, così da non mostrare cavi antiestetici nel video. In questo modo lo smartphone fungerà da registratore audio.

Successivamente, effettuata la registrazione, si potrà sovrapporre le tracce audio e video tramite un programma di montaggio, dando vita così a un prodotto finale perfetto.

Prima di acquistare un microfono, però, dobbiamo accertarci che quello specifico modello vada bene per il nostro dispositivo poiché non sempre il microfono che va bene per uno strumento funziona anche con un altro. È sempre bene informarsi sull’impedenza dell’apparecchio che utilizziamo per registrare.

Nonostante il microfono a clip sia un ottimo strumento, quando l’ambiente è ben insonorizzato è possibile utilizzare un microfono direzionale. Per capirci, quello che possiamo utilizzare su una telecamera ma anche su uno smartphone con un apposito adattatore.

Tutti questi microfoni costano relativamente poco, motivo per cui se fai spesso delle interviste ti consiglio di acquistare due microfoni a clip che potrai poi collegare per mezzo di un adattatore. Spenderai poco e la qualità dei tuoi video ne risentirà positivamente.

È da tanti anni ormai che lavoro in questo campo e ho avuto modo di osservare come qualità audio diverse comportino risultati diversi.

Col tempo vedrai anche tu come un audio di qualità elevata faccia la differenza, garantendo alle persone che lo guardano un’esperienza decisamente migliore.