Video Personal Branding: 5 errori da evitare

Scritto da Antonio Meraglia il 05 novembre, 2018

Avrete sentito parlare spesso di personal branding e di quanto sia importante.

Per chi venisse a conoscenza solo ora di questo termine, spieghiamo brevemente di cosa si tratta.

Il personal branding è un insieme di strategie che permette di crearti una reputazione online positiva e di distinguerti dai tuoi competitor. Mettendoci la faccia!

Un metodo molto efficace per fare personal branding consiste nell’utilizzo dei video. Considera che non tutti leggono articoli e post online per informarsi su determinati argomenti, tanti preferiscono guardare i video.

Oggi infatti le persone ne visualizzano sempre più e lo fanno dal loro smartphone. E Facebook, che sa sempre come giocare al meglio le sue carte, coglie l’occasione per mostrarne in quantità massicce.

L’utilizzo dei video di personal branding rappresenta una grande opportunità per chi vuole lanciarsi in questa impresa di “promozione di se stessi”.

Sono video nei quali un soggetto parla di quello che sa fare meglio, il tutto davanti a una telecamera. In questo modo è la persona stessa ad emergere e ad entrare in contatto con il suo pubblico, dando maggior rilievo alla componente emozionale la quale assume un ruolo strategico in questa tipologia di video.

Un macellaio che si cimenta a fare video in cui parla dei vari tagli della carne o dei coltelli più adatti all’alimento che deve manipolare sta facendo proprio questo: video di personal branding. Questo stesso esempio l’ho fatto nel mio libro Video Marketing Strategico sulla Macelleria Ugolini.

Sempre più professionisti e aziende cercano di emergere per mezzo di video di personal branding. Una buona fetta di questi però compie una serie di errori che gli impediscono di ottenere il successo tanto agognato.

Per fare in modo che i tuoi video funzionino, ci sono 5 errori che devi assolutamente evitare:

1. AFFRONTARE PIU’ ARGOMENTI CONTEMPORANEAMENTE
Ogni video deve focalizzarsi su un solo tema. Non due, non tre, ma uno. È ormai appurato che le persone hanno una soglia di attenzione estremamente bassa. Da alcuni studi è emerso che perfino un pesce rosso ha una capacità di concentrazione più alta della nostra. Insomma, siamo messi proprio male ma perlomeno lo sappiamo e possiamo agire di conseguenza. Se sei un medico, evita quindi di parlare di malattie del pancreas, fegato, polmoni, ecc… in un unico video. Fanne diversi ognuno dei quali incentrato su un argomento specifico.

2. NON AVERE UN’IDENTITA’
Se vai su Facebook col tuo smartphone, scorrendo la tua bacheca ti appaiono diversi video. Immagina che un tuo (potenziale o meno) cliente faccia la stessa cosa. Deve essere in grado di riconoscere il TUO video dagli altri. Questo deve essere quindi immediatamente riconoscibile e, per renderlo tale, dovrai prestare attenzione anche alla copertina del video che pubblichi. Oltre a ciò, quando l’utente preme play, deve capire subito che si tratta del TUO video, che si tratta di te e non di qualcun altro. Cura quindi tutti i dettagli: ad esempio, scegli uno sfondo e mantienilo costante. Chi ti guarda deve riconoscerti al primo sguardo.

3. IMPROVVISARE
Non pensare neanche di metterti davanti alla telecamera senza sapere cosa vuoi dire! Devi dare l’impressione che tu sappia di cosa stai parlando, trasmettendo l’immagine di una persona decisa e determinata, e per farlo devi avere una scaletta da seguire. Non puoi permetterti di mostrare incertezze. Ti fideresti di una persona che annaspa e non sa dove vuole andare a parare? Io no e non credo di essere l’unico. Quello che devi fare è avere un atteggiamento rassicurante. Solo così chi ti guarda si fiderà di te.

4. AVERE UN CANALE VIDEO DISORDINATO
Quando le persone atterrano sul tuo canale video (che sia su Youtube, Facebook o qualsiasi altra piattaforma con uno spazio riservato a questi media) devono trovare per prima cosa un video di presentazione, che è un modo per accoglierle sulla pagina, come fa un bravo padrone di casa. Oltre a questo, i tuoi video devono avere una copertina idonea, i titoli in ordine e essere raggruppati in playlist. Tutto deve essere in ordine. Un utente che finisce su un canale in cui non sa da che parte guardare per cercare un video specifico, se ne andrà dopo poco tempo e insoddisfatto. Non è certo quello che vogliamo.
Fai quindi ordine e dai un senso alla disposizione di tutti i tuoi media, cosicché le persone possano muoversi abilmente e senza difficoltà sul tuo canale.

5. TRASCURARE IL MONTAGGIO
Dopo la registrazione dovrai occuparti del montaggio. Capita spesso di vedere video nei quali vengono tagliate le piccole pause fatte dall’interlocutore. Il risultato finale sarà un soggetto che parla in modo troppo rapido e che non lascia spazi sufficientemente lunghi di riflessione. Queste pause che vengono eliminate sono viste da alcuni come dei difetti. In realtà sono essenziali perché, oltre a dar modo all’utente di riflettere su ciò che ascolta, rendono il tutto più naturale. Non dimentichiamoci che siamo comunque umani, prima o poi chi parla dovrà riprendere fiato e non c’è niente di sbagliato.

Il video di personal branding può aprirti molte porte ma devi stare attento a non commettere gli errori che ti ho appena elencato.

Non basta un unico video per ottenere dei risultati e non esiste un numero minimo consigliato. Ti suggerisco però di pubblicare con costanza e di essere incisivo nei tuoi video, solo così potrai raggiungere l’autorevolezza sperata.