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	<title>Strategia &#8211; Antonio Meraglia</title>
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	<description>Digital Strategist</description>
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	<title>Strategia &#8211; Antonio Meraglia</title>
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		<title>Digital Event Creator: parte una mia nuova sfida</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 12:10:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo oltre 30 anni trascorsi nel campo delle produzioni video e 20 in quello del web marketing, eccomi pronto a lanciarmi a capofitto in una nuova impresa, una nuova sfida di vita. Ho sempre condiviso con voi le mie conoscenze attraverso gli speech, i post sui social network, i video e persino un libro, ma… </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo oltre 30 anni trascorsi nel campo delle produzioni video e 20 in quello del web marketing, eccomi pronto a lanciarmi a capofitto in <strong>una nuova impresa, una nuova sfida di vita</strong>.</p>
<p>Ho sempre condiviso con voi le mie conoscenze attraverso gli <em>speech</em>, i post sui social network, i video e <a href="https://www.meraglia.com/video-marketing-strategico/">persino un libro</a>, ma questa volta ho voluto fare di più. Ho deciso di realizzare <strong>un percorso formativo verticale che faccia davvero la differenza nel mondo degli eventi di formazione</strong>.</p>
<p>Il 2021 segna così la nascita di <a href="https://www.digitaleventcreator.it/">DEC &#8211; Digital Event Creator</a>, un progetto a me molto caro, su cui lavoro da più di un anno e che si terrà completamente online dal 2 al 4 novembre.</p>
<p>L&#8217;idea mi è venuta dopo aver visto con i miei stessi occhi quanto carenti e inadeguati siano spesso questo tipo di eventi. In oltre 10 anni di esperienza nel settore, ho infatti riscontrato lacune a livello organizzativo; problemi nel creare materiale di marketing indispensabile per realizzare le edizioni future; improvvisazione nella scelta dei relatori e nell&#8217;acquisizione dei contatti; incapacità di formulare una buona analisi per ottenere i risultati prefissati. Per non parlare delle mancanze riguardo tutto ciò che orbita attorno all&#8217;assetto tecnico e tecnologico, come riprese, comparto audio, luci, presentazioni video, piattaforme di diverso genere e non solo.<br />
Insomma, ce n&#8217;è davvero per tutti i gusti!</p>
<p>Attraverso DEC voglio dunque dare <strong>risposte precise e concrete</strong> per non cadere in questi errori e mettervi nella condizione di realizzare un evento di formazione a regola d&#8217;arte. E intendo farlo indipendentemente dal fatto che la vostra azienda operi nel campo della vendita o della crescita personale piuttosto che in quello tessile, agricolo o edile.</p>
<p>Posso infatti affermare con assoluta certezza che, <strong>al giorno d&#8217;oggi, i corsi formativi sono uno strumento di marketing, connessione e posizionamento potentissimo</strong> e indispensabile per qualsiasi tipologia d&#8217;impresa.</p>
<p>Per questo motivo, nel 2021 gli eventi devono sempre essere pensati in ottica <em>digital</em>. Questo non vuol dire abbandonare il luogo fisico e trasferirli per forza online ma pensarli e progettarli per renderli fruibili a tutti, da qualsiasi posto, su qualunque dispositivo.</p>
<p>Insieme a Mattia, il mio braccio destro, abbiamo realizzato per DEC un programma vasto e completo, capace di coprire ogni aspetto riguardante <strong>la creazione, lo sviluppo e la promozione di un evento di formazione</strong>. Un viaggio in cui saremo affiancati da ospiti di prim&#8217;ordine, <a href="https://www.antoniomeraglia.com" target="_blank" rel="noopener">professionisti</a> che stimo e conosco personalmente, pronti a mettere al servizio del partecipanti metodi e segreti del mestiere.</p>
<p>Se ti interessa avere più informazioni, scoprire la lista dei panel e conoscere i relatori, fatti un giro sul sito ufficiale di DEC &#8211; Digital Event Creator <a href="https://www.digitaleventcreator.it">https://www.digitaleventcreator.it</a></p>
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		<title>Video per Personal Branding: Come cercare argomenti con i video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2020 14:42:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rieccoci alla seconda parte di questo interessante argomento: video per personal branding che abbiamo suddiviso in tre parti. Nella prima parte abbiamo affrontato l’argomento in modo più generico, nella seconda e la terza entreremo più nel dettaglio. Come dico spesso: occorre sporcarsi anche un po me mani e cioè, non basta rivolgersi ad un professionista… </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rieccoci alla seconda parte di questo interessante argomento:<strong> video per personal branding</strong> che abbiamo suddiviso in<em> tre parti</em>.</p>
<p>Nella prima parte abbiamo affrontato l’argomento in modo più generico, nella seconda e la terza entreremo più nel <strong>dettaglio</strong>.</p>
<p>Come dico spesso:<em> occorre sporcarsi anche un po me mani</em> e cioè, non basta rivolgersi ad un professionista per avere un risultato di qualità.</p>
<p>Occorre conoscere bene le basi ed essere consapevoli sul tipo di lavoro da realizzare e <em>l’obiettivo</em> da raggiungere.</p>
<p>Detto questo, per realizzare degli ottimo video di <em>personal branding</em> occorre partire per prima cosa dal <strong>contenuto</strong>. Il contenuto che il tuo pubblico sta cercando o che tu vorrai proporre.</p>
<p>Quindi gli argomenti che tratterai sono richieste, domande che ti verranno fatte attraverso la <em>mail</em> o tramite i <em>canali social</em>. Quelli più frequenti li racchiudi in un argomento e realizzi un video.</p>
<p>In alternativa puoi utilizzare degli strumenti che ti permettono di capire quali sono le <em>maggiori richieste</em> che le persone fanno sulla rete su un determinato argomento.</p>
<p>Il primo strumento si chiama<strong> Answer The Public</strong>, l’indirizzo web è questo: https://answerthepublic.com/</p>
<p>È uno strumento potentissimo, molto dettagliato per ogni singola ricerca.</p>
<p>È sufficiente selezionare la <em>lingua</em>, scrivere una <em>frase chiave</em> e premere <em>ricerca</em>.</p>
<p>A questo punto lo strumento estrae una serie di frasi chiave suddivise in ordine alfabetico con le varie ricerche.</p>
<p>Molti puoi raggrupparli, ma altri possono essere dei singoli video che potrai benissimo realizzare e approfondire meglio.</p>
<p>Per poche ricerche è uno strumento gratuito, ma c’è anche una versione a pagamento e puoi sbizzarrirti come vorrai.</p>
<p>In alternativa, puoi utilizzare<strong> Keyword Tool</strong>, ecco l’indirizzo web: https://keywordtool.io/</p>
<p>Il concetto anche per questo strumento è lo stesso.</p>
<p>Si inserisce la frase del <em>contesto</em>, si schiaccia <em>ricerca</em> e lo strumento anche in questo caso estrapola i vari <em>risultati</em>.</p>
<p>Anche in questo caso ci si può sbizzarrire con le possibilità</p>
<p>Molti sono argomenti simili con chiavi diverse ma ti assicuro che è un buon punto di partenza.</p>
<p>Anche questo strumento è gratuito ma con diversi dati nascosti e in alternativa è possibile attivare una licenza.</p>
<p>Una volta che hai intercettato delle frasi chiave e catalogate, puoi provare ad inserirle all&#8217;interno della ricerca Google e controllare anche le <em>ricerche correlate</em> che appaiono in basso.</p>
<p>Questo è un sistema che utilizzo spesso e ti assicuro che funziona tantissimo!</p>
<p>Piccolo riepilogo per cercare argomenti per i tuoi video:</p>
<ul>
<li>Raccogli e cataloghi tutte le richieste</li>
<li>Utilizzi <em>Answer The Public</em></li>
<li>Utilizzi <em>Keyword Tool</em></li>
<li>Utilizzi <em>Google</em>.</li>
</ul>
<p>Trovato l’argomento, sviluppi il testo per 3-4 minuti massimo e poi ripassi più volte per risultare più determinato.</p>
<p>Ecco la versione video:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Video di Personal Branding - Parte 2" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ko9r2twySKQ?feature=oembed&#038;enablejsapi=1&#038;origin=https://www.meraglia.com" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Video per personal branding</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 08:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come realizzare video per personal branding, argomento caldissimo da anni che diventa sempre più caldo non solo nei canali social. Una tipologia di video sempre più utilizzati e azzardati in ogni settore. Argomento questo, ricco di nozioni che affronteremo in un paio di video per evitare di sovraccaricarli di troppi dettagli. Fare personal branding vuol… </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come realizzare video per <strong>personal branding</strong>, argomento caldissimo da anni che diventa sempre più caldo non solo nei canali social.</p>
<p>Una tipologia di video sempre più utilizzati e azzardati in <em>ogni settore.</em></p>
<p>Argomento questo, ricco di nozioni che affronteremo in un paio di video per evitare di sovraccaricarli di troppi dettagli.</p>
<p>Fare personal branding vuol dire <strong>proporsi alle persone nel miglior modo possibile</strong> e <strong>far si che riconoscono in te il miglior professionista</strong>. La persona giusta che stanno cercando per una determinata attività o professione.</p>
<p>Che tu sia un idraulico, un medico, un avvocato, un’estetista o una consulente immobiliare se vuoi distinguerti da tutti e da tutto curare il tuo <em>personal brand</em> ti darà una spinta di autorevolezza e ti fa stare sempre un passo in avanti agli altri.</p>
<p>Il personal branding è un&#8217;attività costante che possiamo esercitare tramite i canali social, ma anche attraverso tutti i vari media: <em>riviste, radio, tv, giornali.</em></p>
<p>Dunque, partiamo dalle basi: cosa sono invece i video per personal branding? Non sono altro che dei speciali video, dove portano alla luce il proprio sapere attraverso l’utilizzo dei canali social, ma anche a tutti coloro che giornalmente si relazionano all&#8217;interno di una community.</p>
<p>Video di durata massimo di <em>3-4 minuti</em> dove emergono nozioni teoriche e pratiche sulla propria professione.</p>
<p>Realizzarli non è difficile, ma occorre sempre una <strong>buona organizzazione</strong>, proprio per evitare di incominciare, farne un paio e poi interrompere definitivamente.</p>
<p>Provo a darti qualche punto per renderti consapevole su come realizzare questo genere di video.</p>
<p>Punto uno: <strong>crea un tuo format.</strong> Cerca di capire come potrebbe essere un format che ti piace o che <em>potrebbe piacere al tuo pubblico.</em></p>
<p>Potresti essere in piedi, seduto ad una poltrona, su un muretto, ovunque preferisci ma crea sempre qualcosa di <strong>unico</strong>, solo tuo e che chiunque riconosce quel format <strong>associato a te.</strong></p>
<p>Pensa se vorrai mettere della grafica oppure della musica, stacchetti, tutto ciò che potrà caratterizzare la tua idea.</p>
<p>Parti sempre <strong>pensando al pubblico</strong> e non agli aspetti più pratici o tecnici, quelli puoi valutarli in un secondo momento.</p>
<p>Punto due: <strong>piano editoriale</strong>. Butta giù una lista di <em>argomenti</em> che tratti quotidianamente con i tuoi clienti e classificali in dei gruppi. Successivamente creerai dei macro argomenti, con questi puoi creare i titoli ai video.</p>
<p>Fatti aiutare anche da altri strumenti che trovi online. Anche <em>Google</em> è un ottimo suggeritore.</p>
<p>Punto tre: <strong>scrivi</strong>. A questo punto incomincia a scrivere il <strong>testo per il tuo video</strong>. Ti consiglio di evitare di andare “<em>a braccio</em>” hai più controllo, specie se non c’è nessuno insieme a te mentre farai le registrazioni.</p>
<p>in alternativa, segnati i punti chiave del discorso, le cose più importanti ma creati un riferimento.</p>
<p>Punto 4: <strong>ripassa</strong>. Ripeti e ripassa più volte il tuo discorso per evitare di essere poco incisivo. In quel momento occorre essere <em>determinati e convincenti.</em></p>
<p>Punto 5: <strong>coordina</strong>. Evita di registrare un solo video alla volta ma raggruppa le tue sessioni di lavoro in almeno in <em>tre registrazioni alla volta</em>. In questo modo ottimizzi il tuo tempo e sei più produttivo.</p>
<p>Ecco la versione video:</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/C6IztYfYllU?feature=oembed&#038;enablejsapi=1&#038;origin=https://www.meraglia.com" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Viatattica: il web marketing per gli Eventi di Formazione</title>
		<link>https://www.meraglia.com/viatattica-il-web-marketing-per-gli-eventi-di-formazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 09:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se mi conosci da un po&#8217; forse saprai già che da anni sono alla guida di due aziende: Altavista, specializzata in web marketing; Stravideo, specializzata in live streaming per eventi di formazione. Dato che non mi piace stare mai troppo fermo ho deciso di affiancare un terzo &#8220;fratellino&#8221; a queste due aziende: Viatattica. Viatattica è… </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se mi conosci da un po&#8217; forse saprai già che da anni sono alla guida di due aziende:</p>
<ul>
<li>Altavista, specializzata in web marketing;</li>
<li>Stravideo, specializzata in live streaming per eventi di formazione.</li>
</ul>
<p>Dato che non mi piace stare mai troppo fermo ho deciso di <strong>affiancare un terzo &#8220;fratellino&#8221; a queste due aziende: Viatattica</strong>.</p>
<p>Viatattica è il nome che ho voluto dare a questa nuova attività che si occupa esclusivamente di <strong>web marketing per eventi di formazione</strong>.</p>
<p>Questo progetto è stato il naturale proseguimento del mio lavoro, l&#8217;unione di tutte le mie competenze in una nuova forma, ma è anche soprattutto <strong>un grande passo avanti nel futuro</strong>.</p>
<p>Gli eventi di formazione stanno infatti vivendo un vero e proprio boom, anche se devo ammettere che la loro estrema diffusione non va di pari passo con la loro qualità.</p>
<p>Vedo decine e decine di eventi promuoversi ogni anno sui social network, ma veramente pochi di questi eventi li vedo arrivare anche alla seconda edizione.</p>
<p>I motivi di questi fallimenti sono semplici:</p>
<ul>
<li>questi eventi non hanno una strategia,</li>
<li>questi eventi non sanno fare marketing,</li>
<li>ma sopratutto questi eventi non hanno un metodo per rendere l&#8217;evento sostenibile.</li>
</ul>
<p>Dopo aver visto che la situazione era questa è stato facile capire che <strong>potevo risolvere tutti questi problemi</strong> grazie alla mia duplice esperienza nel settore degli eventi di formazione e in quello del web marketing.</p>
<p>Se vuoi un consiglio rimani sintonizzato su Viatattica, ti prometto che ne vedrai delle belle!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Video per Landing Page: tutto ciò che devi sapere</title>
		<link>https://www.meraglia.com/video-per-landing-page-tutto-cio-che-devi-sapere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 08:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando devi creare un video per la tua landing page, devi adottare una serie di strategie che ti permettono di riscuotere il massimo successo e incrementare al massimo il tasso di conversione da visitatori di quella pagina ad acquirenti del prodotto che sponsorizzi. Vediamo tutto quello che devi sapere in merito a tale argomento. Il… </p>
<div><a class="read-more" href="https://www.meraglia.com/video-per-landing-page-tutto-cio-che-devi-sapere/">Continua a leggere ></a></div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando devi creare un video per la tua landing page, devi adottare una serie di strategie che ti permettono di riscuotere il massimo successo e <strong>incrementare al massimo il tasso di conversione</strong> da visitatori di quella pagina ad acquirenti del prodotto che sponsorizzi.</p>
<p>Vediamo tutto quello che devi sapere in merito a tale argomento.</p>
<h2>Il video nella landing page è importante?</h2>
<p>Se ti chiedi se un filmato nella landing page è importante, la risposta che ti viene data è positiva: il filmato in questo tipo di contenuto online è fondamentale.</p>
<p>Questo per il semplice fatto che col video tu <strong>stai trasmettendo delle informazioni ai tuoi visitatori</strong>, li stai coinvolgendo e soprattutto offri loro quella serie di dettagli sul prodotto o servizio che proponi che, molto spesso, non vengono considerati visto che una sola parte testuale ha poca presa sul potenziale cliente.</p>
<p>Pertanto inserire il filmato in questo tipo di pagina, frutto di una strategia di marketing che deve essere ben ponderata, assume dei tratti essenziali come procedura.</p>
<h2>Che argomento deve trattare il video nella landing page</h2>
<p>Quando devi creare una clip da inserire in questa pagina, devi capire se l&#8217;argomento che viene affrontato è noto ai tuoi potenziali clienti oppure se si tratta di una novità: in base alla risposta che darai, <strong>potrai impostare il contenuto dello stesso filmato</strong>.</p>
<p>Nel primo caso un buon filmato per questa pagina si focalizza solo ed esclusivamente sui problemi che possono essere risolti grazie a quel prodotto: per esempio se vendi una poltrona massaggiante, focalizzati sui difetti che hanno le varie sedie e divani classici e sulla postura scorretta che viene assunta quotidianamente, per poi incentrare il filmato sui diversi benefici che si potranno conseguire usufruendo del tuo prodotto.</p>
<p>Se invece si tratta di un articolo innovativo, di cui nessuno è a conoscenza, devi aggiungere una breve presentazione che ti permette di creare stupore e curiosità su quel prodotto.</p>
<p>La scelta dell&#8217;argomento è quindi importante visto che in base allo stesso potrai <strong>strutturare meglio i vari contenuti</strong> che andranno a caratterizzare il filmato che devi realizzare.</p>
<p>Inoltre, <strong>se questa possibilità non è in contraddizione con la tua strategia</strong>, ricordati di caricare il video anche su Youtube, in maniera tale che tu possa incrementare la popolarità del prodotto/servizio che offri al tuo target.</p>
<h2>Il video e i suoi contenuti</h2>
<p>Ora devi scegliere, oltre all&#8217;argomento, anche il contenuto, ovvero la struttura del video.</p>
<p>Cosa inserire nel filmato?</p>
<p>Trattandosi di una landing page <strong>potresti pensare che la soluzione migliore sia focalizzare il filmato sul prodotto o servizio</strong>, mostrandolo come se si trattasse di una classica pubblicità.</p>
<p>Ebbene devi sapere che, procedendo in questo modo, andresti a creare una sorta di televendita che potrebbe non essere di gradimento per gli utenti che si trovano sulla tua landing page.</p>
<p>Al contrario, invece, l&#8217;elemento chiave sei proprio tu, ovvero <strong>devi metterci la faccia</strong>, mostrarti in video e dimostrarti al tuo target.</p>
<p>Ma per quale motivo?</p>
<p>Vedere una persona che parla, che appunto ci mette la faccia e che spiega tutte le diverse caratteristiche del prodotto, rappresenta un elemento che <strong>produce un ottimo livello di fiducia</strong> nei tuoi confronti.</p>
<p>Cerca quindi di essere professionale e utilizzare un tono adeguato: dovrai bucare lo schermo, come si utilizza nel gergo dei filmati, quindi dai frutto a tutto il tuo carisma, con espressioni facciali che sono convincenti.</p>
<p>Se lasci traspirare anche la minima incertezza potresti non avere l&#8217;occasione di essere così convincente come speri di essere:<strong> cerca quindi di essere rilassato e allo stesso tempo sicuro di quello che stai dicendo</strong>, in maniera tale che i clienti stessi siano maggiormente convinti nel fidarsi nelle tue parole.</p>
<p>Non hai bisogno di seguire corsi di recitazione per stare di fronte alla telecamera o studiare un copione a memoria:<strong> il prodotto/servizio è il tuo quindi devi sentirti a tuo agio nel parlare dello stesso</strong> e dovrai trasmettere quella sensazione di sicurezza che deve essere percepita da parte dei tuoi clienti.</p>
<p>Pertanto metterti in gioco e dimostrarti sicuro sarà l&#8217;elemento chiave che offre un grande successo al video della tua landing page, senza elementi che potrebbero in qualche modo essere negativi per la stessa.</p>
<h2>La durata del video della landing page</h2>
<p>Diffida da chi ti dice che in una landing page il filmato deve avere una durata breve o lunga o addirittura ti imposta una tempistica precisa.</p>
<p>Ogni video per landing page deve avere <strong>una durata rapportata agli argomenti che devono essere trattati</strong> i quali devono avere all&#8217;incirca la stessa durata: il filmato, per non essere pesante, deve infatti essere suddiviso in diverse sessioni ognuna delle quali caratterizzata da un titolo preciso che introduce il nuovo argomento che dovrai trattare nel tuo filmato.</p>
<p><strong>Cerca quindi di scegliere la durata che reputi sia maggiormente congrua alle tue esigenze</strong>: se devi trattare un argomento che viene caratterizzato da un numero abbastanza elevato di argomenti, per esempio 8, un video da 5 minuti o anche da 8 rappresenta la scelta ideale e ogni argomento deve avere una durata di almeno 40 secondi o un minuto.</p>
<h2>Effetti speciali? No, grazie</h2>
<p>Seppur ti sia stato detto che un filmato che viene attentamente formattato e caratterizzato da effetti speciali sia di successo e attiri la clientela, <strong>questi elementi grafici possono essere un&#8217;arma a doppio taglio</strong> visto che distraggono l&#8217;attenzione dai veri protagonisti del filmato, ovvero tu e il prodotto/servizio che presenti.</p>
<p>Pertanto, quando devi inserire un titolo, ti basta porre una didascalia dell&#8217;argomento che viene trattato senza introduzioni particolari che appunto possono essere poco piacevoli da vedere.</p>
<p>Inoltre evita la sigla iniziale e finale: il video deve avere una durata caratterizzata solo ed esclusivamente dal tuo discorso, quindi metti da parte questi elementi extra che potrebbero non essere ottimali per il tuo filmato ma che, al contrario, possono essere sinonimo di <strong>grossa distrazione per chi deve visualizzare quel filmato</strong>.</p>
<p>Focalizzati sulla qualità del filmato e inoltre opta per uno sfondo neutro, affinché l&#8217;attenzione possa essere focalizzata solo ed esclusivamente sulla tua persona e su ciò che stai spiegando.</p>
<h2>Un video emozionante</h2>
<p>Cerca di far leva sulle emozioni di chi guarda il filmato nella tua landing page.</p>
<p>Questo ti permetterà effettivamente di ottenere un risultato finale ottimale visto che <strong>potrai fare presa sui tuoi potenziali clienti</strong>: li devi coinvolgere magari raccontando la tua storia e come il prodotto/servizio da te proposto ti abbia migliorato la vita.</p>
<p>Scovare i punti deboli dei clienti, ovvero <strong>le eventuali problematiche che possono essere presenti nella loro vita e che verranno risolte da quel prodotto</strong> rappresenta una chiave del successo che devi sfruttare, in quanto grazie a essa potrai effettivamente entrare in sintonia coi vari clienti che hanno trovato la tua landing page per conoscere le informazioni sul tuo prodotto.</p>
<p>Inoltre cerca di essere naturale, professionale e non eccessivamente freddo: se i clienti notano incertezze, poco calore e soprattutto si accorgono che stai fingendo, il tuo video verrà bloccato immediatamente.</p>
<h2>L&#8217;aspetto tecnico del video</h2>
<p>Infine parliamo dell&#8217;aspetto tecnico del video: in primo luogo <strong>la ripresa deve essere ottimale</strong>, in maniera che i clienti vengano catturati immediatamente dalla qualità dello stesso filmato e coinvolti emotivamente.</p>
<p><strong>L&#8217;audio deve essere di prima qualità</strong>: nessun eco oppure rimbombo ma, al contrario, il suono della tua voce deve essere abbastanza chiaro e forte.</p>
<p>Inoltra evita troppi tagli nel tuo filmato dato che, in caso contrario, i tuoi clienti potrebbero saltare delle parti e perdersi una parte fondamentale dello stesso filmato.</p>
<p>Pertanto analizza tutti questi aspetti in maniera tale che il filmato che andrai a realizzare possa essere definito come perfetto sotto ogni punto di vista.</p>
<p>Un buon video nella landing page <strong>porterà ad un alto tasso di conversione</strong> che ti consentirà di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato in modo maggiormente rapido e soprattutto vincente.</p>
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		<title>Video Marketing: i trend da non perderti nel 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 18:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il motto dei trend digital del 2019 è “Video marketing is king”. A confermarlo sono stati i dati pubblicati da Kepios Analysis che sottolineano come nel 2018 gli utenti che &#8211; ogni mese &#8211; hanno utilizzato YouTube sono stati più di 1.500 milioni, portando la nota piattaforma di condivisione video ad essere il secondo sito… </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il motto dei trend digital del 2019 è “<strong>Video marketing is king</strong>”. A confermarlo sono stati i dati pubblicati da Kepios Analysis che sottolineano come nel 2018 gli utenti che &#8211; ogni mese &#8211; hanno utilizzato YouTube sono stati più di 1.500 milioni, portando la nota piattaforma di condivisione video ad essere il secondo sito più visitato in assoluto lo scorso anno.</p>
<p>Si tratta di numeri sorprendenti e che sottolineano come, ancora una volta, una buona strategia di video marketing possa fare la differenza per incrementare la brand awareness e creare contenuti che l’utente desideri condividere con i propri contatti. Vediamo quindi, nel dettaglio, quali sono &#8211; secondo me &#8211; i<strong> trend 2019</strong> per creare video efficaci.</p>
<h2><strong>Vlogging</strong></h2>
<p>È un termine di cui si sente spesso parlare, ma cosa si intende esattamente per <em>vlogging</em>?</p>
<p>Per fare chiarezza, è necessario, prima di tutto, capire che <strong><em>vlog </em></strong>è una parola composta (video+blog) che indica una forma di diaristica online utilizzata dagli YouTuber per diffondere contenuti. La caratteristica principale dei vlog è quella di <strong>documentare un’esperienza</strong> o fornire consigli che intrattengano con originalità e schiettezza, portando l’utente a dare più credito al contenuto del video.</p>
<p>È proprio nell’<strong>onestà </strong>che risiede la forza del vlog: in questo tipo di video marketing non c’è trucco, non c’è inganno e il montaggio è ridotto al minimo e gli effetti speciali sono banditi. Ma attenzione a prendere questa essenzialità come scusa per creare video di qualità mediocre, perché una cattiva illuminazione o un <a href="https://www.meraglia.com/2018/10/20/limportanza-della-qualita-audio-nei-video/">audio distorto</a> vengono puniti dagli utenti con poche visualizzazioni.</p>
<h2><strong>Fenomeno del “doppio schermo”</strong></h2>
<p>Il <strong>fenomeno del doppio schermo</strong> &#8211; in inglese <em>second screen</em> &#8211; descrive l’atteggiamento dell’utente che accende la televisione o il computer per guardare un film e nel frattempo utilizza il proprio cellulare. Si tratta di un’abitudine sempre più diffusa negli ultimi tempi, tanto che le statistiche riportate da Mediavision parlando di picchi di addirittura il 77%. Che si tratti di controllare le ultime foto postate su Instagram o leggere le reazioni Twitter di qualcuno che sta guardando lo stesso programma televisivo, il fenomeno del doppio schermo sta diventando diffusissimo anche in Italia.</p>
<p>Cosa significa questo per chi fa Video marketing? Vuole dire dover progettare contenuti che sappiano catturare l’attenzione dello spettatore entro<strong> i primi 8 secondi</strong>, quando il calo di interesse rischia di far chiudere il vlog.</p>
<h2><strong>Facebook Vs Instagram</strong></h2>
<p>In termini di cifre, <strong>Facebook</strong> &#8211; nonostante lo scandalo Datagate &#8211; si conferma la piattaforma più visitata nel 2018, con più di 2.000 milioni di utenti mensili circa un quadruplo di quelli di<strong> Instagram</strong>. Questo secondo social network della famiglia di Zuckerberg presenta un elemento di difficoltà più elevato per chi &#8211; come me &#8211; lavora nel settore del video making: il “<strong>fattore “stories</strong>”. Si tratta di video dalla durata limitata (massimo 15 secondi) che possono essere visualizzate solo entro 24 ore dalla loro creazione per poi scomparire, salvo poi essere salvate nell’archivio personale di ciascun utente.</p>
<p>La possibilità di creare questi brevi vlog è presente sia su Facebook che su Instagram, tuttavia è sulla seconda piattaforma che le Stories presentano più funzionalità e possibilità di<strong> personalizzazione</strong>: chi non ha mai provato i filtri con la faccina del cane o il “filtro bellezza”? Per non parlare della possibilità di coinvolgere i propri followers sottoponendo loro sondaggi e quiz, con notevoli risultati in termini di <strong>brand engagement</strong>.</p>
<h2><strong>Video Ads</strong></h2>
<p>Quando si parla di Ads c’è sempre una gran confusione: ecco perchè bisogna cominciare con una definizione. Si possono definire <strong>Video Ads</strong> tutte le attività di promozione a mezzo video, anche se nella realtà dei fatti esse possono assumere forme differenti &#8211; soprattutto sul web, che offre una varietà di canali social attraverso i quali raggiungere l’utente. Il contenuto video può essere sottoposto allo spettatore come <strong>pop up</strong> all’apertura di una pagina, oppure &#8211; più frequentemente &#8211; può essere inserito prima di un contenuto di YouTube.</p>
<p>Per sfruttare al meglio questo trend devi sapere che esiste la possibilità per l’utente di <strong>skippare il video</strong> &#8211; dopo un certo numero di secondi, ovvero di interromperne la visione &#8211; per tornare a ciò che veramente stava cercando.</p>
<p>Come fare quindi a catturare l’attenzione dello spettatore in così poco tempo? Il trucco consiste nel giocare la <strong>carta dello storytelling</strong>: iniziare a raccontare una storia che lo spettatore trovi così coinvolgente o così vicina ai propri interessi da volerne conoscere il finale, finendo spesso per <strong>ri-condividere il video</strong> con i propri contatti social.</p>
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		<title>Video Personal Branding: 5 errori da evitare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 12:38:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrete sentito parlare spesso di personal branding e di quanto sia importante. Per chi venisse a conoscenza solo ora di questo termine, spieghiamo brevemente di cosa si tratta. Il personal branding è un insieme di strategie che permette di crearti una reputazione online positiva e di distinguerti dai tuoi competitor. Mettendoci la faccia! Un metodo… </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avrete sentito parlare spesso di personal branding e di quanto sia importante.</p>
<p>Per chi venisse a conoscenza solo ora di questo termine, spieghiamo brevemente di cosa si tratta.</p>
<p>Il personal branding è un insieme di strategie che permette di <strong>crearti una reputazione online positiva</strong> e di distinguerti dai tuoi competitor. Mettendoci la faccia!</p>
<p>Un metodo molto efficace per fare personal branding consiste nell’utilizzo dei video. Considera che non tutti leggono articoli e post online per informarsi su determinati argomenti, tanti preferiscono guardare i video.</p>
<p>Oggi infatti le persone ne visualizzano sempre più e lo fanno dal loro smartphone. E Facebook, che sa sempre come giocare al meglio le sue carte, coglie l’occasione per mostrarne in quantità massicce.</p>
<p>L&#8217;utilizzo dei video di personal branding rappresenta una grande opportunità per chi vuole lanciarsi in questa impresa di “promozione di se stessi”.</p>
<p>Sono <strong>video nei quali un soggetto parla di quello che sa fare meglio</strong>, il tutto davanti a una telecamera. In questo modo è la persona stessa ad emergere e ad entrare in contatto con il suo pubblico, dando maggior rilievo alla componente emozionale la quale assume un ruolo strategico in questa tipologia di video.</p>
<p>Un macellaio che si cimenta a fare video in cui parla dei vari tagli della carne o dei coltelli più adatti all’alimento che deve manipolare sta facendo proprio questo: video di personal branding. Questo stesso esempio l’ho fatto nel mio libro <a href="/video-marketing-strategico/">Video Marketing Strategico</a> sulla Macelleria Ugolini.</p>
<p>Sempre più professionisti e aziende cercano di emergere per mezzo di video di personal branding. Una buona fetta di questi però compie una serie di errori che gli impediscono di ottenere il successo tanto agognato.</p>
<p>Per fare in modo che i tuoi video funzionino, ci sono <strong>5 errori che devi assolutamente evitare</strong>:</p>
<p><strong>1. AFFRONTARE PIU&#8217; ARGOMENTI CONTEMPORANEAMENTE<br />
</strong>Ogni video deve focalizzarsi su un solo tema. Non due, non tre, ma uno. È ormai appurato che le persone hanno una soglia di attenzione estremamente bassa. Da alcuni studi è emerso che perfino <strong>un pesce rosso ha una capacità di concentrazione più alta della nostra</strong>. Insomma, siamo messi proprio male ma perlomeno lo sappiamo e possiamo agire di conseguenza. Se sei un medico, evita quindi di parlare di malattie del pancreas, fegato, polmoni, ecc… in un unico video. Fanne diversi ognuno dei quali incentrato su un argomento specifico.</p>
<p><strong>2. NON AVERE UN&#8217;IDENTITA&#8217;<br />
</strong>Se vai su Facebook col tuo smartphone, scorrendo la tua bacheca ti appaiono diversi video. Immagina che un tuo (potenziale o meno) cliente faccia la stessa cosa. Deve essere in grado di <strong>riconoscere il TUO video dagli altri</strong>. Questo deve essere quindi immediatamente riconoscibile e, per renderlo tale, dovrai prestare attenzione anche alla copertina del video che pubblichi. Oltre a ciò, quando l’utente preme play, deve capire subito che si tratta del TUO video, che si tratta di te e non di qualcun altro. Cura quindi tutti i dettagli: ad esempio, scegli uno sfondo e mantienilo costante. Chi ti guarda deve riconoscerti al primo sguardo.</p>
<p><strong>3. IMPROVVISARE</strong><br />
Non pensare neanche di metterti davanti alla telecamera senza sapere cosa vuoi dire! Devi dare l’impressione che tu sappia di cosa stai parlando, trasmettendo l’immagine di una persona decisa e determinata, e per farlo devi avere una scaletta da seguire. Non puoi permetterti di mostrare incertezze. <strong>Ti fideresti di una persona che annaspa e non sa dove vuole andare a parare?</strong> Io no e non credo di essere l’unico. Quello che devi fare è avere un atteggiamento rassicurante. Solo così chi ti guarda si fiderà di te.</p>
<p><strong>4. AVERE UN CANALE VIDEO DISORDINATO</strong><br />
Quando le persone atterrano sul tuo canale video (che sia su Youtube, Facebook o qualsiasi altra piattaforma con uno spazio riservato a questi media) devono trovare per prima cosa un video di presentazione, che è un modo per accoglierle sulla pagina, come fa un bravo padrone di casa. Oltre a questo, i tuoi video devono avere una copertina idonea, i titoli in ordine e essere raggruppati in playlist. <strong>Tutto deve essere in ordine</strong>. Un utente che finisce su un canale in cui non sa da che parte guardare per cercare un video specifico, se ne andrà dopo poco tempo e insoddisfatto. Non è certo quello che vogliamo.<br />
Fai quindi ordine e dai un senso alla disposizione di tutti i tuoi media, cosicché le persone possano muoversi abilmente e senza difficoltà sul tuo canale.</p>
<p><strong>5. TRASCURARE IL MONTAGGIO</strong><br />
Dopo la registrazione dovrai occuparti del montaggio. Capita spesso di vedere video nei quali vengono tagliate le piccole pause fatte dall’interlocutore. Il risultato finale sarà un soggetto che parla in modo troppo rapido e che non lascia spazi sufficientemente lunghi di riflessione. Queste pause che vengono eliminate sono viste da alcuni come dei difetti. In realtà sono essenziali perché, oltre a dar modo all’utente di riflettere su ciò che ascolta, rendono il tutto più naturale. <strong>Non dimentichiamoci che siamo comunque umani</strong>, prima o poi chi parla dovrà riprendere fiato e non c’è niente di sbagliato.</p>
<p>Il video di personal branding può aprirti molte porte ma devi stare attento a non commettere gli errori che ti ho appena elencato.</p>
<p>Non basta un unico video per ottenere dei risultati e non esiste un numero minimo consigliato. <strong>Ti suggerisco però di pubblicare con costanza e di essere incisivo nei tuoi video, solo così potrai raggiungere l’autorevolezza sperata</strong>.</p>
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		<title>Come realizzare un Live: gli errori da evitare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Meraglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2018 09:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sempre più aziende utilizzano i live, ma non sempre lo fanno nel migliore dei modi. Provo a spiegarti di cosa si tratta e come sfruttarli al meglio. Per prima cosa cerchiamo di capire cos’è questo strumento. Solitamente quando parliamo di live si pensa subito alle dirette di Facebook o di altri canali social. In realtà… </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più aziende utilizzano i live, <strong>ma non sempre lo fanno nel migliore dei modi</strong>. Provo a spiegarti di cosa si tratta e come sfruttarli al meglio.</p>
<p>Per prima cosa cerchiamo di capire cos’è questo strumento. Solitamente quando parliamo di live si pensa subito alle dirette di Facebook o di altri canali social.</p>
<p>In realtà la categoria comprende anche altri canali come <strong>le dirette sul proprio sito web e i webinar</strong>.</p>
<p>Questi ultimi sono dei seminari online che avvengono in tempo reale. Praticamente è come un evento a cui puoi partecipare comodamente da casa tua, ti basta avere un computer e una connessione a internet e il gioco è fatto.</p>
<p>Un punto di forza dei live è rappresentato dalla scarsità temporale che riescono a creare, cosa che i video non sono in grado di fare.</p>
<p>Già ti immagino a domandarti cosa sia questa fantomatica<em> “scarsità temporale”</em>!</p>
<p>Niente di più semplice. Hai presente quando sei su un sito alla ricerca di un prodotto da acquistare e lo trovi in offerta, un’offerta che vale solo fino (ad esempio) a domani?</p>
<p>Ecco, quello è un esempio di <em>“scarsità”,</em> in questo caso temporale.</p>
<p>Nei live avviene la stessa cosa. Sai che<strong> se non vi parteciperai quella volta non potrai farlo più</strong>, perdendo così un’occasione irripetibile. Di conseguenza, l’interesse verso il live aumenterà esponenzialmente.</p>
<p>Ciò ovviamente non può accadere con i video poiché questi possono essere guardati e riguardati a oltranza.</p>
<p>Spesso si pensa che basti avere uno smartphone, una telecamera o comunque degli strumenti adeguati, per essere in grado di creare dei buoni live, tralasciando però tutta quella parte di cui bisogna occuparci <em>prima</em> di premere LIVE.</p>
<p>Stabilire in precedenza come deve svolgersi la diretta è infatti un passaggio fondamentale, di cui non puoi fare a meno. Già in passato anche le tv locali ne avevano capito l’importanza. Avere un programma da seguire punto per punto permette di <strong>ottenere un prodotto finale migliore</strong>.</p>
<p>Ma allora, come si fa un buon live?</p>
<p>Fare un live non è un’impresa da titani ma ci sono comunque delle accortezze da seguire.</p>
<p>Uno degli errori più comuni consiste nel fare una diretta video con lo scopo di reclutare nuovi utenti quando tu di utenti non ne hai. È necessario che tu abbia una <em>fanbase</em> o una lista di amici da invitare che potrai avvisare prima del live per far capire loro quali sono le tue intenzioni con i tuoi progetti. Non dimenticare che prima di invitare i tuoi utenti devi creare una connessione con loro, ad esempio, tramite i social o l’invio di una newsletter. Solo a questo punto potrai proporre loro la diretta.</p>
<p>Dovrai inoltre progettare e programmare una serie di appuntamenti a tema a un’ora prestabilita e misurarne il gradimento da parte del tuo pubblico. In questo modo potrai <strong>ottenere informazioni essenziali</strong> da chi ti segue per capire cosa piace e cosa no, permettendoti di fare scelte più consapevoli sui temi da affrontare. Non puoi infatti parlare solo delle cose che interessano a te, ma di quelle che interessano a chi ti segue.</p>
<p>Parteciperesti a un live su un argomento di cui ti importa meno di niente?</p>
<p>Non dimenticarti poi di creare un <em>format</em> unico e riconoscibile. Si tratta di un insieme di indicazioni che definiscono come dovrà svolgersi la diretta. Dovrai creare una sigla che ti rappresenti, scegliere un tono di voce adeguato, la durata, una serie di attività che diano un’impronta comune a tutti i tuoi live. Insomma, devi essere unico e per questo la gente ti ricorderà!</p>
<p><strong>Distinguersi dagli altri ti premia!</strong></p>
<p>Altra cosa importante, crea contenuti interessanti e utili. Devi comunicare qualcosa, la presentazione non deve essere fine a sé stessa. In questo, può esserti utile l’utilizzo di un calendario editoriale che ti permetterà di scegliere e organizzare con criterio i contenuti da trattare.</p>
<p>Ricorda, a nessuno piace sentir parlare qualcuno che non ha niente da dire.</p>
<p>Guardare un live può anche essere noioso per il tuo pubblico (specialmente se si tratta di qualcosa simile a un comizio), portandolo ad abbandonare prima della sua conclusione.</p>
<p>Questo ovviamente non deve accadere.</p>
<p>La soluzione sta nell’interazione. <strong>Devi stimolare chi ti segue</strong>, far compiere loro una o più azioni, tramite iniziative mirate, per farli sentire partecipi.</p>
<p>Già la televisione ha utilizzato questo espediente, basti pensare a quelle trasmissioni come <em>Amici</em> di Maria De Filippi o <em>Ballando con le stelle</em>, ma anche a quei programmi sportivi di commento al campionato di calcio, che richiedono un intervento attivo da parte degli spettatori come il voto da casa tramite telefonate o sms. In tal modo si riesce a fidelizzare il pubblico che si sentirà coinvolto e sarà più difficile un suo abbandono precoce.</p>
<p>Un’ultima cosa che devi fare è curare la qualità tecnica dei tuoi live. Ci sono una serie di dettagli che, anche se non sembra, fanno la differenza. Puoi usare anche lo smartphone ma se puoi mettilo da parte e prendi una telecamera a cui <a href="http://meraglia.com/2018/10/20/limportanza-della-qualita-audio-nei-video/">Microfono a Clip</a> rigorosamente non ambientale. I live vengono guardati prevalentemente dal telefono, le cui casse non sono in grado di riprodurre i suoni a una buona qualità. Se già l’audio trasmesso non è dei migliori ti lascio immaginare quale sarà il risultato finale!</p>
<p>Se non sei sicuro di come procedere chiedi una consulenza ad un professionista. Saprà come aiutarti senza che tu debba spendere cifre esorbitanti.</p>
<p>Fai attenzione. Se realizzi dei live e fai un pasticcio, rischi di compromettere la tua reputazione.</p>
<p>Nel 90% dei casi non ce n’è neanche bisogno di essere in diretta. Un’alternativa interessante potrebbe essere quella utilizzata spesso anche dalla tv: giri un video, fai un bell’editing (online puoi trovare tantissimi software dedicati a questo) e poi lo carichi sotto forma di finto live.</p>
<p>Nessuno se ne accorge e il <strong>risultato è anche migliore</strong>.</p>
<p>Insomma, i live sono un bellissimo strumento ma siamo proprio sicuri che è quello che vuoi?</p>
<p>Tu realizzi dei Live? Vuoi aggiungere qualcosa? Scrivilo pure sotto nei commenti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.meraglia.com/come-realizzare-un-live-gli-errori-da-evitare/">Come realizzare un Live: gli errori da evitare!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.meraglia.com">Antonio Meraglia</a>.</p>
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